Come vuoi lavorare?
Scegli il percorso: vedrai solo le funzioni necessarie in ogni passaggio.
Tre modi per cominciare
Scegli il contribuente
Seleziona una società già salvata oppure creane una nuova.
Un file per tutte le società
Ogni riga deve riportare la denominazione e almeno uno tra codice fiscale e partita IVA. Gli altri dati anagrafici il tool li recupera dall’archivio.
Carica il file compilato
Excel o CSV. Il tool riconosce automaticamente le società.
0 anagrafiche salvate in archivio.
Inserisci i pagamenti
Importa un file oppure compila il primo F24 a mano.
Importa Excel o CSV
L’anagrafica nel file è facoltativa: viene usato il contribuente selezionato.
Riprendi dal mese precedente
Copia la struttura di un F24 già preparato per questo contribuente: stessi codici e stessi campi ricorrenti, con periodo e data spostati e gli importi azzerati.
Controlla i modelli
Seleziona un F24, correggi le righe e verifica il saldo prima di generare gli output.
Nessun pagamento inserito
Torna al passaggio precedente per importare un file o compilare a mano.
| Stato | Sezione | Codice | Periodo | Anno | Debito | Credito | Dettagli |
|---|
Sezione Erario
Inserisci i dati della sezione selezionata.
Genera gli output
Il download si abilita quando tutti gli errori bloccanti sono risolti.
Nessun modello disponibile
Inserisci almeno una riga di pagamento.
Struttura dello ZIP
Anagrafiche salvate
I dati restano esclusivamente in questo browser e non vengono trasmessi a nessun server.
Crediti dichiarati e utilizzi
Un registro che tieni tu: annota il credito disponibile per contribuente e il tool ti segnala quando gli F24 del progetto lo superano o lo usano due volte.
Quello che resta in questo browser
Il tool non invia nulla. Tutto ciò che vedi qui è salvato localmente e puoi esportarlo o cancellarlo quando vuoi.
Progetto in lavorazione
Nessun progetto in lavorazione.
Archivio contribuenti
Nessuna anagrafica salvata.
Codici tributo personali
Nessun codice personale.
Spazio occupato
—
Cancellazione
Su un computer condiviso questi dati contengono codici fiscali, indirizzi e IBAN di terzi. La cancellazione è immediata e non recuperabile.
Dal file dei pagamenti all’F24 pronto
Il percorso completo, con i punti in cui il tool si ferma e ti chiede di decidere.
Singolo o massivo lo decide il file
Se hai selezionato una società e importi un file senza colonne anagrafiche, tutte le righe vengono attribuite a quella società: è il percorso più rapido. Se il file contiene una sola società, il tool resta in modalità singola e usa i dati per riconoscerla o segnalarti che non coincide con quella scelta. Solo quando trova più contribuenti distinti ti propone il passaggio alla modalità massiva: non attribuisce mai da solo a una società righe che potrebbero essere di un’altra.
Il flusso, non la delega
Ogni combinazione di contribuente + data di pagamento + flusso genera un F24 distinto. Il flusso è il tipo di versamento — dipendenti, autonomi, IVA, imposte — e puoi rinominarlo, spostarci righe in blocco, crearne di nuovi o duplicare un intero modello.
Le righe incomplete non entrano nei totali
Una riga senza codice tributo e senza importo è una bozza: resta visibile in fondo alla rail dei modelli, ma non conta negli F24, nei totali né negli output. Nessun output esce silenziosamente incompleto.
Capienza del modello
Il modello ministeriale ha un numero fisso di righe per sezione. Superarlo non è un dettaglio grafico: le righe in eccesso non avrebbero dove stare.
| Sezione | Righe disponibili |
|---|---|
| Erario | 6 |
| INPS | 4 |
| Regioni | 4 |
| IMU e altri tributi locali | 4 |
| INAIL | 3 |
| Altri enti previdenziali e assicurativi | 2 |
Se superi il limite il tool te lo dice e ti chiede di assegnare un nuovo flusso, che diventa un secondo F24.
Codici tributo
Il tool riconosce i codici più usati e ne mostra la descrizione mentre scrivi. Un codice che non conosce produce un avviso, mai un blocco: puoi aggiungerlo ai tuoi codici personali e da quel momento viene riconosciuto. Se un codice noto finisce in una sezione diversa da quella prevista, te lo segnala — è l’errore che nessun controllo formale intercetta.
Compensazioni e crediti
Il tool verifica che debito e credito non stiano sulla stessa riga, che il saldo del modello non sia negativo e che lo stesso credito non risulti usato due volte nello stesso progetto. Quello che non può verificare è la spettanza del credito, la disponibilità reale, il visto di conformità, i limiti annuali e l’obbligo di canale telematico. L’archivio crediti è un promemoria che compili tu, non una posizione fiscale certificata.
Il PDF
Non è un fac-simile né un prospetto di controllo: è il modello F24 ministeriale con i dati posizionati sul modello originale, nelle tre copie previste. Prima di pagare, controlla sempre l’anteprima.
Il file telematico
Il tracciato F24A0 a lunghezza fissa è generato ma non è ancora stato validato con il modulo di controllo ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. È la verifica definitiva ed è gratuita: il file va aperto in Desktop Telematico con il modulo F24A0, corretto se segnala rilievi, quindi autenticato e inviato. Finché quel passaggio non è fatto, considera il file una bozza tecnica.
Dove finiscono i dati
Da nessuna parte se non in questo browser. Anagrafiche, righe, crediti e progetto automatico stanno in localStorage e li cancelli da Dati e backup. Su un computer condiviso vale la pena farlo: contengono codici fiscali, indirizzi e IBAN di terzi.