Il perimetro prima del codice
La progettazione parte dallo studio della normativa, delle istruzioni del modello e delle specifiche tecniche. Prima di sviluppare occorre elencare le fattispecie incluse ed escluse, le fonti da verificare e i punti in cui il tool deve fermarsi e chiedere una decisione professionale.
I dati prodotti dall’ERP
Gli input tipici comprendono registri IVA mensili, liquidazioni, risultanze contabili, crediti o debiti del periodo e l’elenco completo dei codici IVA utilizzati nel gestionale. I formati possono essere PDF o Excel, ma devono essere descritti in modo puntuale: colonne, segni, righe di totale, documenti da ignorare e dati mancanti.
Mapping dei tax code nei campi VP
Il mapping trasforma il linguaggio dell’ERP nel linguaggio della comunicazione. Per ogni tax code vengono definite la natura dell’operazione, l’inclusione o l’esclusione, il campo VP di destinazione e le eventuali condizioni. Un codice nuovo o non riconosciuto non deve essere classificato automaticamente senza evidenza: deve comparire fra le anomalie.
- Mapping importabile ed esportabile, così da conservare la memoria per società.
- Storico delle modifiche e delle decisioni.
- Diagnostica dei codici senza regola o con regola incompleta.
Output e riconciliazioni
L’output non si limita ai campi VP1–VP14. Deve mostrare come ciascun importo è stato costruito, quali operazioni lo compongono, quali codici sono stati esclusi e quali differenze emergono rispetto alle liquidazioni e alla contabilità. Soltanto dopo questi controlli può essere prodotto l’eventuale tracciato XML o il prospetto da utilizzare per l’invio.
- Riconciliazione fra registri IVA e liquidazioni mensili.
- Riconciliazione con le risultanze contabili del periodo.
- Drill-down dal campo VP fino alle operazioni sottostanti.
- Elenco esplicito di esclusioni, anomalie e dati mancanti.
Test ordinari, casi limite e input errati
Prima del rilascio si costruisce una matrice PASS/FAIL. Il dataset deve includere un trimestre pulito, tax code nuovi, note di credito, importi a zero, segni inattesi, file incompleti e fattispecie rare. Il risultato atteso viene definito prima di vedere il prototipo.
Audit e stato del progetto
L’audit viene svolto in una conversazione separata, alla quale vengono forniti brief, codice e matrice di test. La richiesta non è confermare il risultato, ma cercare il modo in cui potrebbe essere sbagliato. La documentazione deve riportare limiti, assunzioni aperte, casi non gestiti e condizioni di utilizzo.
Questa pagina descrive il metodo di progettazione applicato al Generatore LIPE, ora disponibile nel Tax Automation Lab. Il tool resta uno strumento di supporto: classificazione dei codici IVA, controllo del quadro VP e validazione del file telematico restano responsabilità del professionista.