Informazioni sullo strumento
IVA · v3.6.7

Generatore LIPE

Configura il cliente una volta, prepara ogni comunicazione e ricostruisci il quadro VP con controlli sulle colonne e sul periodo, riporti automatici, prospetto di lavoro in PDF, working paper e XML.

Configurazione: codiciario permanente
Input: Excel o incolla per periodo
Output: VP, PDF, Excel e XML IVP18
Controlli: non mappati e riconciliazioni

La pagina informativa è disponibile in tre lingue; l’interfaccia operativa del tool resta in italiano.

Tax Automation Lab · Adempimenti IVA

Tax Tool — Generatore LIPE

Il codiciario IVA si configura una sola volta per cliente. Gli importi vengono poi caricati separatamente per ciascun periodo.

File, codiciario e dati identificativi restano nel browser. Al servizio vengono inviati solo i totali tecnici del quadro VP necessari al calcolo, senza persistenza.
Codiciario permanenteCaricamento periodico essenzialeMulti-clienteExcel e incolla
Cliente attivo

Impostazioni clienteAnagrafica, dati telematici e codici IVA

Da dove vuoi partire?

Gestisci l’anagrafica e il codiciario permanente oppure accedi direttamente all’archivio dei clienti già salvati. Gli importi del periodo restano separati.

Anagrafica cliente

La partita IVA identifica in modo univoco la configurazione memorizzata nel browser.

Nuova configurazione

Archivio clienti salvati

Apri, esporta o elimina le configurazioni memorizzate nel browser.

Dati telematiciIntestazione dell’XML e impegno alla trasmissione

Dati telematici XML IVP18

Sono i dati che finiscono nell’intestazione del file telematico: chi firma la comunicazione, chi la trasmette, e i casi particolari della liquidazione di gruppo. Nel caso ordinario servono solo i primi due campi. Le firme le mette il tool; il file va poi firmato o sigillato prima dell’invio.

Tracciato IVP18
Undici cifre numeriche: nel tracciato IVP18 questo campo è di tipo numerico, non un codice fiscale alfanumerico. Da compilare nei casi previsti, ad esempio con codice carica 9.
Obbligatorio. Il codice fiscale di chi invia materialmente il file all’Agenzia: tu, oppure il tuo intermediario. Non è il contribuente, e non è il produttore del software (campo diverso, più sotto). Serve a comporre il nome del file, che l’Agenzia pretende diverso da ogni altro già inviato.
Quasi sempre va lasciato su «No». Il software di controllo dell’Agenzia distingue due cose: gli errori, che fermano l’invio e vanno corretti, e le segnalazioni di rispondenza, che sono avvisi — il dato è insolito, ma se è giusto si può trasmettere lo stesso. Questa opzione serve solo al secondo caso, e solo dopo aver guardato la segnalazione. Non fa passare un errore, e Tax Automation Lab non la attiva mai da sé. Nel tracciato si chiama FlagConferma.
I casi misti o a doppio modulo restano lavorabili e stampabili, ma l’XML è bloccato finché non sono modellati in modo completo.
Nel tracciato IVP18 questo campo identifica chi ha prodotto il software che genera il file, non chi presenta la comunicazione: Le specifiche tecniche lo descrivono come «un elemento opzionale che espone un identificativo del produttore di software»: non deve essere un codice fiscale e non ha controlli previsti, basta che sia in lettere maiuscole e cifre. Tax Automation Lab non ne inserisce uno. Se lasci il campo vuoto l’elemento non viene scritto nel file, e il file resta valido. Compilalo solo se il tuo canale di trasmissione lo richiede.
Controllo telematico. Per generare l’XML sono sempre obbligatori il codice fiscale e la partita IVA del contribuente. Il riquadro del dichiarante va compilato solo se chi sottoscrive è un soggetto diverso dal contribuente, ma è obbligatorio per i contribuenti diversi dalle persone fisiche; se lo compili servono insieme il CF di 16 caratteri e il codice carica. Se è indicato il CF intermediario diventano obbligatori anche impegno e data dell’impegno.

Codiciario IVAIl significato stabile dei codici, una volta per cliente

Codiciario IVA

Una sola tabella: codice, descrizione e destinazione dell’imponibile e dell’IVA nel quadro VP.

Un solo file porta anagrafica e codiciario, come il template del Bilancio: scaricalo, compilalo — o fattelo compilare da Configura con AI — e ricaricalo. Se contiene denominazione e partita IVA, caricandolo il cliente viene creato, salvato e reso attivo: da lì carichi gli importi del periodo.

Configura con AI
StatoCodice IVADescrizioneImponibile →IVA esigibile →IVA detraibile →% imponibile% esigibile% detraibileNoteAzione
Nessun codice configurato. Aggiungi una riga, importa l’Excel o incolla il codiciario.

1 · ImportiCarica gli importi del periodo

Il file periodico può contenere righe aggregate o il dettaglio completo. Le righe duplicate per codice e mese vengono sommate automaticamente.

1. Importa gli importi

Formato minimo: Codice IVA, Imponibile, IVA, Mese. Per i contribuenti trimestrali viene predisposto un solo modulo; per i contribuenti mensili vengono elaborati i tre mesi del trimestre.

Come devono essere indicati i segni

Gli importi entrano nel quadro VP con il segno che hanno nel file: il tool li somma, non li converte.

  • Vendite e IVA a debito positive. Le note di credito su vendite vanno negative: abbassano VP2 e VP4.
  • Acquisti e IVA detraibile positivi. Le note di credito su acquisti vanno negative: abbassano VP3 e VP5.
  • Gli storni seguono il segno del documento che rettificano.
  • Il reverse charge non si risolve col segno: si imposta nel codiciario, mappando il codice perché alimenti sia l’IVA a debito sia quella detraibile. Nell’esempio dimostrativo è il codice RC22.

Se il gestionale esporta l’IVA vendite già negativa, va invertita prima dell’import: il tool prende i numeri come sono.

Trascina qui il file Exceloppure tocca per sceglierlo · .xlsx o .xls

2 · ComunicazioneQuadro VP, valori manuali e controlli

Nessuna elaborazione disponibile

Seleziona un cliente e importa gli importi del periodo.

3 · OutputFile da trasmettere, prospetti e storico

Esportazioni

Il PDF è sempre disponibile come prospetto di lavoro e riproduce frontespizio e quadro VP, senza informativa privacy né istruzioni. Se i controlli ufficiali non sono superati viene dichiarato non presentabile. L’XML IVP18 è invece bloccato finché i dati e il caso dichiarativo non risultano supportati; prima dell’invio deve comunque essere controllato e firmato o sigillato con gli strumenti ufficiali vigenti.

Storico locale

Come funziona, in quattro passaggi

  1. Configura il clienteAnagrafica e codici IVA: si fa una volta sola. Il tool impara che cosa significa ogni codice del tuo gestionale, e se lo ricorda.
  2. Carica gli importi del periodoUn file Excel per ogni trimestre, con codice IVA, imponibile e IVA. Questo si rifà ogni volta.
  3. Controlla il quadro VPI righi si compilano da soli. A destra vedi il saldo e se la comunicazione è pronta, ha avvisi o è bloccata.
  4. Scarica i fileXML per l’invio, PDF del modello, foglio di lavoro per il fascicolo.

Due cose che conviene sapere. I file che carichi restano su questo dispositivo: non vengono caricati da nessuna parte. E l’XML, prima di trasmetterlo, va comunque verificato con il software di controllo dell’Agenzia — questo tool lo prepara, non lo invia.