Il problema professionale
In molte organizzazioni la contabilità quotidiana e il reporting sono costruiti secondo logiche IAS/IFRS, mentre il bilancio annuale o un prospetto infrannuale devono essere leggibili secondo gli schemi civilistici italiani. La richiesta può emergere, ad esempio, durante una review, un’istruttoria o la predisposizione di un bilancino intermedio.
Ripetere manualmente il lavoro significa ricostruire ogni volta mapping, segni, riclassificazioni, rettifiche e quadrature. Il processo è adatto all’automazione quando i file sono abbastanza stabili, le regole possono essere scritte e il risultato può essere confrontato con un working paper già affidabile.
Gli input disponibili
Il punto di partenza è normalmente già disponibile: trial balance, balance sheet e conto economico gestionali, chart of accounts, mapping utilizzato in sede annuale, periodo corrente e comparativo. Il tool non crea la conoscenza contabile: organizza e applica una conoscenza che il professionista ha già formalizzato.
- Una riga per ogni conto, con codice, descrizione, importo corrente e importo precedente.
- Una voce IV Direttiva già assegnata oppure da completare nell’interfaccia.
- Dati anagrafici e scelta fra schema ordinario e abbreviato.
Mapping e tracciabilità
Il mapping collega ciascun conto gestionale alla corretta voce dello Stato Patrimoniale o del Conto Economico. Un conto privo di voce, una voce inesistente o un’associazione incompatibile fra sezione patrimoniale ed economica non deve scomparire: deve restare visibile come anomalia da risolvere.
- Drill-down dalla voce civilistica ai conti sottostanti.
- Elenco separato dei conti non mappati.
- Memoria locale del mapping associata alla società.
Rettifiche IAS/IFRS–OIC e storni
Le differenze fra reporting IAS/IFRS e rappresentazione civilistica non si risolvono sempre con un semplice cambio di voce. Le rettifiche book-to-book devono essere registrate in partita doppia, descritte, attivabili o disattivabili e controllate affinché Dare e Avere coincidano.
Gli storni e le riclassificazioni devono lasciare una traccia leggibile. L’obiettivo non è produrre soltanto il numero finale, ma permettere alla persona che effettua la review di ricostruire come si è arrivati al risultato.
Controlli prima dell’export
Un prospetto non è corretto soltanto perché si apre o perché quadra aritmeticamente. Il controllo deve coprire sia la matematica sia la classificazione. Il risultato del Conto Economico deve essere coerente con la voce dell’utile o della perdita nel patrimonio netto, e il periodo precedente deve essere verificato separatamente.
- Quadratura dello Stato Patrimoniale corrente e precedente.
- Coerenza del risultato d’esercizio fra Conto Economico e Patrimonio Netto.
- Segnalazione di mapping mancanti, non validi o incompatibili.
- Blocco degli export quando mancano condizioni essenziali.
Output e responsabilità professionale
L’output atteso comprende Stato Patrimoniale, Conto Economico, dettaglio per conto, working paper Excel e report PDF. Il tool accelera la ricostruzione, rende visibili gli errori e conserva il percorso logico; non sostituisce la valutazione dei principi contabili applicabili né la validazione finale.